- Pubblicata il 23/06/2026
- Autore: Enrico
- Categoria: Racconti erotici gay
- Pubblicata il 23/06/2026
- Autore: Enrico
- Categoria: Racconti erotici gay
Ho scoperto il mio lato gay - Trento Trasgressiva
Difficile ammettere qualcosa che ci da fastidio, paura, vergogna, riguardante noi stessi.
Questo e' stato per me, l'insieme di stati d' animo provati dopo la mia prima esperienza gay o meglio,omosessuale.
Ho 34 anni, una fidanzata fissa ,da tempo, con prospettiva di unione. Varie avventure con ragazze e compagne delle superiori. Sono maschile, 185x 80, curo il mio fisico, lampade solari.. un lavoro che mi da soddisfazione e un certo benessere. Con la mia ragazza forte intesa sessuale, però.. Gia ' c'è un " pero' " : da un po' di tempo guardo anche gli uomini. Certo, non " tutti", ma vi e' un tipo d' uomo che mi piace e fa galoppare la mia fantasia. Mi piacciono i ragazzi di colore. Mi eccita il tipo curato, snello educato. Tutto nasce dal fatto che , l' ufficio per cui lavoro, si serve di corrieri. .Appunto , da un po' di tempo un ragazzo di colore quotidianamente, passa per ritirare documentazioni celeri riservate.
Da subito mi ha colpito per la sua educazione, il bel modo di rapportarsi con tutti, la cordialità. Pur indossando una " divisa da lavoro semplice, ha una sua eleganza. Alto ,quando me ma molto piu fisicato. In certi momenti di attesa scambia battute con tutt e tutte e alcune colleghe si divertivano a civettare.Lui era sempre cordiale ,ma distaccato.
Una mattina si intrattenne un po' di piu, perché eravamo noi in ritardo. Venne a sedersi nella mia postazione e iniziammo a parlare di banalità. Notai che mi fissava negli occhi e cercava ,lui, il dialogo. Notando le sue occhiate mi sentii eccitare e risposi a quelle occhiate che sembravano o meglio era messaggi di attrazione.
Quando sei ne ando' , fece scivolare , sulla scrivania, verso di me un biglietto da visita, col suo nome e cellulare. Aggiunto a penna:: " se ti va chiamami".. lessi fretta e lomisi in tasca. Mi sentivo mio cuore in tumulto. Dunque avevo interpretato bene le sue occhiate.. gli piacevo.
Durante tutto il giorno pensai a lungo a quella nuova situazione. Mi eccita o sempre e mi sentivo imbarazzato.
L' indomani mattina attesi con desiderio di rivederlo e mi chiedevo come fare avfargli capire che gradivo il suo messaggio . Ma, a volte , le risposte vengono da sole. Puntuale arrivo', fece il. "giro dei saluti". Arrivo da me ,mi sorrise, e ,sottovoce gli dissi: " appena posso ti contatto" . Ci eravamo capiti.
Provai,molto emozionato, a chiamarlo la sera stessa. Ero da solo . Rispose al terzo squillo. Gli dissi chi ero e lui mi rispose che aspettava la mia chiamata. Iniziammo a parlare fddi cose senza senso ma che ci facevano condividere quel momento fatto di complicita nascosta.. mi disse che viveva solo, che aveva difficoltà ad avere amicizie per un suo senso. di inadeguatezza. Cercai di rassicurarlo . Stemmo al telefono un bel po'. Poi mi propose di incontrarci la sera in arrivo per una birra in compagnia, accettai.
Ci rivedremo al mattino in ufficio e quando ci guardammo negli occhi notai un che di desiderio in lui. Lo stesso che mii rimescolava dentro me stesso.
Ci incontrammo in un bar fuori citta, quando lo vidi mi emozionati: pantaloni bianchi, camicia azzurra aperta sul petto. Gran figo. Chiacchierammo un po' poi mi sorprese. Mi chiese se avevo impegni per la sersta , risposi no o e mi invito a casa sua. Lo seguii. Abitava un po' fuori citta. Un appartamentino piccolo ma gradevole, tutto ordinato. Mi chiese se ero imbarszzato. Risposi no. In realtà ero eccitato, perché intuivo che aveva voglia di fare sesso.. mi sorrise e mi disse : " lo sai che mi piaci?", tacqui un attimo poi risposi" anche tu a me".
Non vi furono altre parole . Mi abbracci l' e la sua lingua mi entromin in bocca . Lo strinsi forte e ricambia quel bacio con desiderio con passione. Un bacio senza tempo. Sentii il suo cazzo durissimo spingere il mio ventre . Ci stacammo e ci accolse il letto. Quando lo vidi nudo, mi sentii mancare da emozione. Nudo lucido un cazzo stupendo il doppio del mio un corpo da dio greco. Non mi trattenni e presi in bocca quella sua verga nera, lucida enorme. A fatica riuscii ad accoglier la cappella. . Mi soffocava. Leccavo quel bastone immenso e sentii lui dirmi " lo avevo capito subito che vero una troia " risposi leccando e succhiando con piu desiderio. Iniziammo un 69 che mi mise quasi subito ko, tanto ero eccitato. Lui era come il marmo . Senza una parola mi fece mettere a pecora, mi allargo le gambe e spruzzo dell' olio spray sul buco del culo. Mi irrigidii capendo che non sare uscito intero.. sentii la sua cappella calda che cercava la strada....lui spingeva piano, mi parlava ,ma non ascoltavo. Sentivo solo il suo cazzo che mi faceva voglia immensa. Lo sentii spingere un po' piu deciso, per me un dolore crescente. Ma non mi lamentavo , desideravo entrasse in me. Fu come una scossa elettrica. La cappella entro di colpo e non trattenni un grido. Poi sentii la sua asta salirmi dentro iil ventre,mi abbandonai gemendo. Poi inizio' la sua danza dentro di me. Un piacere mi invase corpo e mente e continuai a dirgli non fermarti. Mi devasto ' per un tempo infinito. Ero stremato, dal piacere ed anche dal dolore. Quando sentii il getto del suo piacere , mi lasciai andare sul letto con lui dentro di me. Tremavo tutto. In preda ad un piacere sconosciuto. Rimase dentro di me a lungo steso sopra di me. Mi diceva mille parole che mi sembravi lontane, poi mi sussurro' " ti e piaciuto?", con un filo di voce gli dissi " mi hai fatto godere come una troia" . Lui rise e piano piano sfilo il suo cazzo. Anche da morbido era stupendo e immenso. Ci baciammo a lungo . Tornai a casa col culo devastato che mi doleva, non riuscivo a prendere sonno e per dolore al retto e per eccitazione mentale che mi era rimasta dentro. Al mattino non riuscii a mettermi in piedi il retto mi faceva un male terribile. Telefonai in ufficio per dire che ero indisposto. Andai in doccia. Dopo un 'ora mi telefono ' x chiedermi cosa fosse successo. Gli raccontai ... E lui mi disse " hai impegni stasera?". La mia risposta fu rapida:" solita ora da te?" " Certo"...
Ci ritrovammo . Io sentivo male ma desideravo troppo sentirlo ancora. Mi coccolo a lungo poi inizio il " rito" della penetrazione. Mi riempi di crema e... Fu stupendo ed eccitante sentire il suo cazzo scivolare senza liscio dentro di me. Emisi un gemito lunghissimo di piacere. Mi monto con passione ricambiata . Tornai a casa a tarda notte. Il retto non mi doleva mi sentivo leggero e dentro di me nella mia mente mi sentii veramente una troia. Capace di fare godere un maschio.
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